I produttori di lavastoviglie fanno della certificazione un criterio di grande importanza, in quanto specifica la qualità del prodotto, che viene prima collaudato e quindi controllato dettagliatamente da addetti del settore, prima di essere certificato.
La certificazione serve per informare che una lavastoviglie è conforme ad una normativa. Essa viene effettuata da organismi competenti al di sopra delle parti. La certificazione attesta la conformità della macchina a norme o regole tecniche riguardanti un determinato prodotto o servizio.
I produttori di lavastoviglie devono eseguire delle procedure stabilite dalla direttiva che vanno dai test di laboratorio all'intervento di organismi di certificazione. Più è elevato il grado di pericolosità del prodotto, tanto più severa è la procedura.
Esistono due tipi di marchi: volontari e obbligatori. Si parla di certificazione volontaria quando la conformità a norme tecniche è una scelta del produttore per garantire al consumatore una garanzia supplementare di qualità, es. Imq, Icim, Dve, Kema.
L'unico marchio obbligatorio per gli elettrodomestici è quello "CE", Conformità europea. La sigla "CE" deve essere esposta in modo visibile sulla lavastoviglie o sull'imballo e serve ad attestare che il prodotto possiede i requisiti essenziali fissati dalle direttive comunitarie, per evitare che il prodotto porti danni alla salute o all'ambiente o alle persone.
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