Fino alla metà del '700 i dolci erano roba da ricchi?
Fino a tempi abbastanza recenti le preparazioni dolci si realizzavano con Il miele e lo zucchero di canna, entrambe materie prime costose. Per questa ragione i dolci erano appannaggio quasi esclusivo delle classi più abbienti. Solo attorno alla metà del 1700, quando fu introdotto l'utilizzo dello zucchero derivato da barbabietola, più facile da coltivare e meno costosa, i dolci divennero accessibili anche le persone comuni.
Dolci al cucchiaio
Il principale vantaggio nell'offrire un dolce al cucchiaio è che, salvo rare eccezioni, un budino, una mousse, una bavarese o un classico tiramisù, sono particolarmente apprezzati anche dai meno golosi. L'importante è tenere conto degli ospiti e quindi preferire una raffinata mousse di frutta se avete ospiti a dieta o al termine di un menù robusto, oppure evitare dolci con liquore se ci sono bambini o se sapete che almeno un terzo degli ospiti sono astemi.
Il Gelato
Servire il gelato vi da la possibilità, offrendo più gusti diversi, incontrare più facilmente le preferenze dei vostri ospiti. Presentare in tavola creme, gusti alla frutta e panna montata (il gelato già un po' ammorbidito in modo che sia più facile servire gli ospiti). Servite anche un assortimento di frutta a pezzettini, sciroppi e granelle: ogni ospite potrà divertirsi a "costruire" la sua coppa di gelato su misura. Per una cena più formale è invece consigliabile optare per una sola proposta di gusto ben collegata al menu o per un raffinato sorbetto. Durante l'inverno potete "stagionalizzare il gelato" optando per semifreddi accompagnati da salse servite calde.
Le torte
La scelta tra i diversi tipi di torta è pressoché infinita: torte secche, alla crema, bagnate, ricoperte, millefoglie...Scegliete, ancora una volata, in base al menu e ai gusti degli invitati: evitate di offrire ai bambini una torta di pan di spagna inzuppato al liquore, oppure una torta troppo secca per evitare problemi di masticazione agli ospiti più anziani. Le creme calde servitele a parte. Quando tagliate la torta non esagerate con le porzioni, lasciando agli ospiti più golosi la possibilità di chiedere un bis.
Il sorbetto
Il sorbetto (dall'arabo sherbet, ovvero "dolceneve") è l'antenato del gelato. Già gli antichi romani lo realizzavano utilizzando le nevi dell'Etna e del Vesuvio con miele o succhi di frutta. Oltre ad agevolare la digestione, il sorbetto permette di "resettare" i ricettori del gusto: per questa ragione lo si può servire anche durante il pasto, dopo un piatto particolarmente saporito, permettendo in questo modo di assaporare al meglio il diverso gusto del piatto successivo. Oltre al tradizionale sorbetto al limone potete offrire ai vostri ospiti sorbetti al mandarino, al kiwi, al lime ma anche al caffè, al pomodoro, al basilico o al vino. Preferibilmente alla fine del pasto, e non durante, il sorbetto può essere servito in versione alcolica: un classico è il sorbetto al limone con la vodka.
Alcuni consigli utili per la preparazione dei vostri dolci!
- Setacciate farina e zucchero per evitare la formazione dei grumi negli impasti.
- Passate lo zucchero nel frullatore, si scioglierà meglio.
- Non apritele mai le uova direttamente nell'impasto ma sempre in un contenitore a parte, in tal modo potrete verificarne la freschezza.
- Usate uno spargifiamma per cuocere le creme.
- Prima di riporre un composto o un dolce pronto in frigorifero accertatevi che non vi siano alimenti con odori troppo forti
- La panna da montare deve essere freddissima e la frusta va girata sempre nella stessa direzione.
I consigli di Pril
- Usate sempre la bilancia e non andate mai a occhio, soprattutto se non avete molta esperienza: basta un uovo troppo grande o troppo piccolo per compromettere la riuscita di un dolce.
- I dolci flambé, ovvero quelli presentati in fiamme, hanno sempre un fascino particolare. L’importante è fare in modo che il colpo di scena abbia luogo e si concluda nel giro di pochi istanti per non risultare pacchiano.
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