L'importanza dello stelo

Lo stelo conferisce al bicchiere una forma più slanciata ed elegante, mettendo in evidenza colore, bollicine e riflessi del liquido contenuto. Inoltre, tenendo il bicchiere dallo stelo, si evita che il calore della mano faccia innalzare la temperatura dei vini bianchi e rosati. Per queste ragioni i bicchieri con stelo, o calici, sono i più indicati per servire il vino, mentre quelli senza stelo (apodi) possono essere utilizzati per le altre bevande.

Calici per spumante, cognac e cocktail

Per spumanti secchi e champagne si utilizza la flute, calice alto e stretto, che valorizza il movimento delle bollicine e bilancia l'acidità di questi vini favorendo la percezione delle note dolci.

La coppa champagne, si usa invece per gli spumanti dolci: ampia e molto aperta favorisce la percezione della componente acida bilanciando la dominante dolce.

Il ballon, calice molto ampio con stelo corto, si usa per il cognac: l'ampiezza e il calore della mano che avvolge la pancia del bicchiere aiutano lo sprigionarsi degli aromi. Coppetta e doppia coppetta, calici a forma triangolare, si utilizzano per servire short drink, come il Martini e cocktail come l'Alexander.

Calici per vini bianchi, rossi e rosati

Per i bianchi e i rosati leggeri potete utilizzare calici a forma di tulipano di grandezza media. Il Sauvignon, con apertura svasata, per bianchi leggeri o novelli e rosati favorisce la corretta percezione del sapore acidulo; il Chardonnay, leggermente chiuso in alto, permette di apprezzare al meglio i profumi e la rotondità dei bianchi più strutturati e invecchiati.

Calici per vini rossi

Per i vini rossi e i rosati più corposi si utilizzano calici a tulipano o ad uovo allungato.

Il Dolcetto, a forma di uovo allungato, adatto per rossi giovani e leggeri o rossi novelli e per rosati robusti, convoglia i profumi verso il naso.

Il più capiente Bordeaux, a forma di tulipano, permette una maggiore ossigenazione dei vini rossi corposi.

l Bourgogne o Gran Cru, il più capiente e panciuto tra i bicchieri da vino, consente ai vini rossi più invecchiati di ossigenarsi per esprimere al meglio gli aromi conferiti dall'invecchiamento. Se non avete tutti i bicchieri descritti, o se preferite non affollare la tavola di cristalli, potete limitarvi a due calici, uno per il bianco e uno per il rosso. Se tuttavia portate in tavola un vino rosso particolarmente invecchiato il suggerimento è quello di onorarlo sempre con il bicchiere giusto, ovvero il Bourgogne.

E l'acqua?

La scelta del bicchiere per l'acqua è dettata dalla circostanza. Per una cena elegante è bene utilizzare un calice anche per l'acqua. Sceglietene uno senza restringimenti e con una capienza paragonabile a quella del calice Dolcetto. Se invece la cena è meno formale potete utilizzare un bicchiere senza stelo, magari anche decorato o di cristallo colorato in modo da staccare radicalmente rispetto ai calici da vino.

Principali bicchieri senza stelo (apodi)

Se i calici sono protagonisti a tavola, i bicchieri senza stelo sono invece i protagonisti del dopo cena. Il Tumbler alto, cilindrico con fondo spesso, è ideale per acque minerali, long drink e whisky doppio. Il Tumbler medio si utilizza per spremute, "whisky and soda" e succo di pomodoro. Il Tumbler basso è quello da usare per servire drink con ghiaccio.
Lo Zombie è un bicchiere con fondo spesso, base ampia, di forma conica aperta verso l'alto, ideale per servire gli omonimi drink e long drink. Old Fashion, bicchiere basso, di forma cilindrica e leggermente stretto verso la base, si utilizza per i drink on the rocks. Il bicchiere da Grog, simile ad una tazza da caffè in vetro resistente, è ideale per bevande scaldate.

Di cristallo trasparente o decorati?

Come i piatti, anche i bicchieri sono disponibili in infinite fogge e colori, da quelli più antichi in stile a quelli prodotti oggi con i design più inusuali.

  • Per la cena formale i calici di cristallo, trasparente e più sottile possibile, sono la prima opzione.
  •  Per una apparecchiatura più ricercata si possono utilizzare bicchieri in vetro di Murano, in cristallo molato fine ‘800, oppure i caratteristici bicchieri marocchini senza stelo in vetro blu, decorati in oro zecchino.
  •  Se la cena è informale tra amici tutte le scelte sono valide, compresa quella di utilizzare bicchieri tutti diversi per colori e dimensioni, purché particolari e con una capienza non inferiore ai 15/20 cl.

Lavare e conservare i bicchieri

Ovviamente è fondamentale che i bicchieri che mettete in tavola siano puliti, senza macchie, pelucchi o polvere. Fate anche attenzione che non prendano odori dai luoghi dove li conservate, per esempio se li tenete in una credenza antica: nel caso lavateli con un detersivo non profumato prima di metterli in tavola.


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