Esistono centinaia di modelli di pentole diverse, ognuno dei quali indicato per un particolare tipo di cottura. Ecco una piccola guida per orientarsi al meglio tra le mille opzioni e possibilità.

Le pentole sono il vero strumento del mestiere, il pennello con cui cuochi e chef possono creare piatti e ricette a regola d’arte. Di fronte all’infinita varietà di pentole e tegami si rischia però di rimanere un po’ spaesati. Per orientarsi è quindi importante conoscerne le caratteristiche e funzionalità principali.

Forma e dimensione

Le pentole si differenziano innanzitutto in base alla forma e alla dimensione. Generalmente i tagami hanno bordi alti e vengono utilizzati per cuocere liquidi o alimenti voluminosi, oltre che per preparare pasta, brodi e zuppe, sughi, ragù e stufati. Le padelle hanno il bordo basso, e servono per cuocere tutti gli alimenti che non necessitano o che sarebbero addirittura ostacolati dall'utilizzo di una casseruola.

I materiali

L’utilizzo pratico dei tegami impone che siano realizzati con materiali dotati di alta conducibilità. Un buon conduttore di calore si scalda in fretta e si raffredda in fretta. I principali materiali utilizzati nella realizzazione delle pentole sono dunque  l’acciaio inossidabile, l’alluminio e il rame. In generale i materiali utilizzati non devono alterare i cibi: a tal scopo, ad alcuni materiali vengono applicati rivestimenti particolari.

Esistono però anche preparazioni che necessitano di un materiale che si scaldi lentamente e uniformemente e che mantenga il calore a lungo. In questi casi utilizzeremo un recipiente di terracotta o di ghisa. Tutte le pentole devono però avere la capacità di resistere alle alte temperature, per durare più a lungo e non deformarsi in caso di urti e cadute.

Tipi di pentole

  • Sauteuse: la casseruola conica o sauteuse è un recipiente svasato ad un manico, realizzato generalmente in rame pesante martellato. Utilizzato per le cotture lente e regolari è il recipiente più adatto per tutte quelle operazione culinarie che richiedono di rimestare con frequenza.
  • Placca da forno: questo strumento viene utilizzato in cucina per la cottura in forno degli alimenti. Si tratta sostanzialmente di una lastra di metallo, generalmente di forma rettangolare e con bordi rialzati di varia altezza.
  • Casseruola: recipiente cilindrico può essere fonda, semifonda o bassa. Ideale per la cottura di arrosti, carne in genere e verdure.
  • Pentola: è quella più alta, infatti è di forma cilindrica con vari diametri e differenti capienze, viene generalmente usata per bollire e lessare, più in generale per paste, minestre e zuppe.
  • Padella: quelle per saltare sono generalmente in alluminio per limitare il peso, quelle in ferro pesante sono usate per friggere e richiedono un fuoco molto vivo. Quelle per la frittura sono costruite in ferro, con all’interno un paniere in rete.
  • Tegame: è rotondo, poco profondo e con 2 manici ai lati, viene generalmente utilizzato per cucinare sughi e condimenti, carne e verdure.