Fra le Langhe e le colline del Po, nel cuore del Monferrato, si trova la provincia di Asti, un susseguirsi di colli, vigneti, prati e boschi che nascondono vere ricchezze enogastronomiche.
Le vie del tartufo
Situata a pochi chilometri a sud di Torino, Asti è una delle città piemontesi più interessanti ed attraenti, dotata di un fascino discreto e riservato, il luogo ideale da cui partire alla scoperta dei tanti sapori Doc del territorio astigiano.
Il tartufo bianco è uno dei simboli di questa zona e novembre è un ottimo periodo per scoprire il suo inconfondibile gusto. Tante infatti sono le fiere, le sagre e le degustazioni dedicate a questo prodotto unico, in un susseguirsi di eventi per un autunno ricco di sapore. Si può partire da Asti che ospita il 20 e il 21 novembre la Fiera regionale del tartufo, un evento che richiama ogni anno moltissimi appassionati.
Un vero segugio del gusto non può perdere il Mercatino del tartufo e di altri prodotti tipici previsto domenica 21 novembre presso il comune di Mombaruzzo per poi spostarsi, la domenica successiva, alla Fiera di Montegrosso d’Asti. L’ultima Fiera dedicata al “re della tavola” si può visitare a Cortazzone domenica 5 dicembre.
Itinerari del vino
Bianchi, rossi, frizzanti, fermi, l’elenco dei vini di qualità prodotti tra Asti e provincia è una lunga sequenza di nomi apprezzati in tutto il mondo. Spumante d’Asti, Barbera, Dolcetto, Grignolino e Brachetto sono i prodotti caratteristici di un territorio fondamentale per il patrimonio enologico italiano.
Due sono gli itinerari che permettono a tutti gli appassionati di scoprire agevolmente le più rinomate etichette DOC e DOCG. Il primo è Vino Bus, un pullman che tra colline e vigneti conduce alla scoperta di produttori e degustazioni di vini sempre diversi. La partenza è fissata da Piazza Vittorio Alfieri nel centro di Asti, alle ore 14 e l’itinerario cambia ogni settimana.
La seconda possibilità è Vino Pass: una card che permette di visitare autonomamente tutte le cantine aderenti a Le Vie dei Vini e dei Sapori dell’Astigiano. Grazie al pass si possono effettuare 8, 16 o 24 degustazioni in uno, due o tre giorni presso i produttori che si desidera visitare.
Formaggi
I piatti più ricchi della cucina artigiana si possono assaporare nei menù invernali, arricchiti da fondute, taglieri di formaggi e salumi: è tipica la robiola di Roccaverano, formaggio DOP antichissimo che nasce dal latte caprino. Il suo sapore ricco cambia con le stagioni, a seconda delle erbe a disposizione dei pascoli delle alte colline di Langa tra Piemonte e Liguria.
Salumi
Originale è la produzione a base di carni d’asino, nel nord est astigiano e i salami aromatizzati al vino e al tartufo, prodotti in piccoli laboratori artigianali. Da non perdere anche i salamini alla cacciatora, un prodotto dal gusto intenso e senza pari. Non manca il prosciutto crudo, un prodotto di nicchia tutto da scoprire visto che la sua realizzazione avviene solo nel piccolo comune di Cocconato.
Dolci
Non si può visitare il Piemonte senza assaggiare i dolci, soprattutto nella terra del moscato e del brachetto, insostituibili vini da dessert. Si va dallo zabaione, al bunet, alle pesche ripiene fino ai prodotti più specificamente locali: le polentine, le torte del palio, gli astigiani e il torrone artigianale.
Le località che meritano delle soste golose sono sparse in tutta la provincia. A Mombaruzzo nacquero nel Settecento gli amaretti morbidi, prodotti ancora oggi in laboratori con sapori del passato. Nella Langa Astigiana il sapore principe è quello della nocciola, la Tonda Gentile delle Langhe, la migliore in Italia per la produzione dolciaria.
Troviamo così la torta di nocciola, gli amaretti alla nocciola, i "nisulin". Ma non solo le pasticcerie custodiscono questi tesori: anche nelle tante panetterie dei più piccoli paesi è possibile scoprire prodotti e biscotti come le "ubià" di Grana e i canestrelli di Cinaglio, tutti con una storia, leggenda o tradizione religiosa da raccontare: in queste zone il cibo è cultura.