Quello dei monasteri e delle abbazie lombarde è un turismo rivolto non solo all'arricchimento culturale tra tesori artistici di alto rilievo, ma si presenta anche come una finestra sulle tradizioni enogastronomiche della regione, sapori tutti da scoprire e gustare.
Gli itinerari nel sacro
La Lombardia, con le sue numerose abbazie, chiese, santuari e monasteri e con una tradizione così particolare come quella dei Sacri Monti, regala numerosi e interessanti spunti per il turismo itinerante. Si va dalle splendide abbazie cistercensi del territorio intorno a Milano (quella di Morimondo, di Chiaravalle e di Viboldone), ai tanti santuari mariani della regione, spesso legati a forme di devozione locale.
Dai conventi, celebre quello di Sant'Alberto di Butrio a Ponte Nizza, nell'Oltrepo pavese, ma anche quello dell'Annunciata a Rovato (Brescia), al Priorato di Sant'Egidio, il centro di studi ecumenici di Sotto il Monte (Bergamo), dedicato a papa Giovanni XXIII.
Esperienze ancora più singolari sono offerte dai percorsi devozionali come quelli del Sacri Monti (magnifico quello di Varese), ma anche quello che segue il tratto lombardo (attraverso le province di Pavia e di Lodi) dell'antica via Francigena, la via che parte dall’Inghilterra per giungere a Brindisi, lungo la quale i pellegrini europei raggiungevano Gerusalemme.
Prodotti e locali tipici
Immersa nei campi del parco agricolo Sud Milano, alle porte di Settala, si raggiunge la sede del birrificio Pratorosso, presso Cascina Gaita. Qui si produce l’unica birra italiana che vanta l’intero ciclo produttivo all’interno della stessa azienda. Birra di filiera corta: dalla preparazione dei campi, alla semina del prezioso orzo, fino alla raccolta e successiva maltazione.
Presso Cascina Gaita, dove avviene l’intero processo produttivo di questa birra artigianale cruda, ricca di profumi naturali, che necessita di ben 80 giorni di lavorazione, si verrà introdotti al mondo della birra e alla sua degustazione da un esperto mastro birraio.
Sempre a Settala, presso l’Osteria Grangia, si verrà introdotti alla cucina meneghina tipica della zona, in un ambiente di grande suggestione, caldo ed accogliente. Sarà l’occasione per scoprire e conoscere i prodotti locali che derivano da antiche tradizioni popolari e territoriali come il salame crudo o i fichi cotti nello zucchero e caramellati da accompagnare ai formaggi di mucca, pecora e capra, ma anche il risotto con la zucca, il cotechino con la purea e quel fegato impanato che nessuno fa più! Superlativa anche la carta dei vini.